Bisogni degli studenti con ASD - Modulo 2

2. AULA. LA RAGIONE DELL’ORGANIZZAZIONE

2.1. Struttura dell’aula

Per definire/ disegnare l’intorno strutturato dobbiamo tener in conto il metodo TEACCH (Trattamento ed educazione dei bambini con autismo e problemi di comunicazione associati), la cui finalità è ottenere il livello massimo dell’autonomia degli alunni. Con questo metodo ciò che si pretende è: strutturare fisicamente l’aula, organizzare i sistemi di lavoro, lavorare con uso di agende e dare tutta l’informazione visiva possibile.

Gli obiettivi sono:

  • Aiutarli a comprendere le situazioni e le aspettative
  • Aiutarli a stare tranquilli
  • Aiutarli ad imparare meglio usando il canale visivo
  • Dotarli di indipendenza
  • Ridurre i problemi di comportamento

2.1.1. Struttura fisica dell’aula

Per la strutturazione fisica dell’aula, devono osservarsi le necessità o stili di apprendimento di ciascuno degli alunni con ASD. Dipendendo dall’ubicazione del mobilio/ arredamento, questo può condizionare la capacità degli alunni per districarsi/ svolgersi/ cavarsela nell’ambiente circostante ed agire in forma indipendente. Un’organizzazione adeguata è chiara ed accessibile per gli alunni con ADS se la distribuzione dell’aula è corretta già che si può ridurre la presenza delle distrazioni.

Per organizzare l’aula dobbiamo tenere in conto una serie di premesse: l’aula deve essere divisa sempre in zone o angoli specifici: angolo della lettura, del lavoro individuale, del computer, ecc; gli angoli devo essere evidenziati/ segnalati/ definendo spazi con limiti definiti/ chiari; l’aula deve essere adattata alle necessità e caratteristiche cognitive ed emozionali degli alunni; è importante usare materiali adattati che indichino cosa fare quando termina un’attività o dove si conserva il materiale.


Struttura dei dintorni Informazione visiva
Angolo della lettura Angolo del computer

In relazione all’ubicazione dell’alunno rispetto al professore, si deve decidere una funzione delle necessità dell’alunno:

  • Faccia a faccia. É la situazione più rigida/ stretta dal punto di vista sociale, richiedendo costantemente l’attenzione e la risposta dell’altra persona.
  • Al lato dell’altro. Rende facile l’imitazione, l’attenzione non si centra solo nel professore, ma anche nei materiali ed istruzioni
  • Dietro. Si accentua l’indipendenza e concetrazione delle attività

2.1.2. Agenda/ calendario

I programmi diari offrono agli alunni molta chiarezza e prevedibilità nella quotidianità, già che sanno quello che devono fare in tutti i momenti. Inoltre, hanno l’opportunità di muoversi nell’aula e nel centro in forma più autonoma.

Gli offrono informazioni visive su: dove staranno, che attività realizzeranno ed in quale ordine.

Ci sono molti tipi di agende/ calendari/ programmi:

  1. Oggetto di riconversione/ traspasso
  2. Sequenza di oggetti
  3. Foto / disegno unico
  4. Sequenza di foto per una parte del giorno
  5. Sequenza di disegni
  6. Lista scritta


1 2 3
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2.1.3. Sistemi di lavoro

I sistemi di lavoro li aiutano ad organizzare ognuna delle attività da fare durante il giorno y, sono molto importanti per lavorare senza il monitoraggio costante di un adulto. L’informazione che si deve dare all’ora di realizzare un lavoro è:

Il lavoro da realizzare

  • Alcune forme organizzate di realizzare il compito
  • Il numero di compiti ed attività ed il momento in cui si devono realizzare
  • Autovalutazione da parte dell’alunno affinché sia cosciente di quando avanza
  • Autoconoscenza della fine d’attività
  • Prevenire ciò che le succederà alla fine dell’attività

Lo scopo dei sistemi di lavoro è organizzare le attività e dare forme significative ed organizzate di realizzare attività specifiche. Ce ne sono tre tipi:

  1. Da sinistra a destra con contenitore “terminato/ finito”
  2. A coppia (colori, forme, lettere/parole)
  3. Scrittura


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2.1.4. Informazione visiva

Cada tarea que realicen tiene que estar claramente estructurada y debe ser muy visual para aumentar la comprensión. Hay tres componentes a tener en cuenta:

  1. Chiarezza visiva. Questa nitidezza si può ottenere mediante:
    1. La specificazione dei componenti di un compito
    2. Mettendo in evidenza gli aspetti rilevanti dei compiti tramite: etichette, evidenziatori, ecc.
  2. II. Organizzazione visiva, mediante:
    1. La distribuzione e stabilità dei materiali utilizzati per realizzare le attività
    2. La divisione delle attività in parti più semplici
  3. Istruzioni visive. Sopporti visivi per capire quello che si deve fare